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E se

Stava guidando di ritorno a casa. In una strada piuttosto buia pur essendo pullulante di case. Iniziava a sentire i muscoli rilassarsi, quella sensazione che le prendeva quando sapeva che l’unica cosa che l’aspettava una volta arrivata a casa, sarebbe stata una doccia, mettersi la crema sulla pelle ancora bagnata per poi lasciarsi morire nel letto.

Una sensazione di stanchezza misto a benessere che inizia, appunto, quando l’ultima destinazione della giornata sul proprio taxi privato è casa.

Stava percorrendo quella strada buia quando ha visto tre ragazzi camminare in strada dentro la corsia di percorrenza delle auto dopo che erano usciti da un ristorante. La macchina di lei si avvicinava in direzione opposta a loro e più si avvicinava, più notava la giovinezza dei loro volti. 

Quando il paraurti anteriori era esattamente parallelo alla gamba del ragazzo più all’esterno del gruppo, quest’ultimo ha sporto la gamba come per voler far passare il piede sotto la ruota. 

Lei aveva i fari accesi, era l’unica auto nella strada per cui era più che sicura che l’avessero vista e si era persino portata al centro della strada per sicurezza. Mai avrebbe immaginato che quella figura esile avesse potuto allungare la gamba come per farsi prendere sotto.

Poi un rumore sordo, di quelli che ti entrano nelle ossa. Pof! L’aveva urtato. Un urlo giovane è uscito dalla bocca di un biondino poco più che ventenne chiaramente un po’ sbronzo. 

Lei si ferma, scende tremante e gli chiede subito come sta e agli amici – cosa diavolo era preso al suo amico-. Gli amici sono increduli e mentre uno chiama l’ambulanza l’altro aiuta l’amico a sedersi sulla strada visto che un marciapiede non c’è. Nel giro di pochi minuti arriva l’ambulanza e tutti guardano con sufficienza lei che guidava, quando lei continua a spiegare che è stato lui ad allungare la gamba. La polizia arriva poco dopo e anche loro la guardano con sospetto.

Gli amici tacciono, non rilasciano nessuna dichiarazione, hanno chiamato i genitori e gli hanno consigliato di rimanere in silenzio. Nel frattempo l’amico viene portato sull’ambulanza e il suo piede è girato dalla parte opposta a quella consona. Fa male solo al pensiero.

Lei chiama il suo avvocato, o meglio quell’amico avvocato che avrebbe voluto chiamare per questioni diverse. Lui per fortuna risponde e le dice di rimanere in silenzio che il mattino dopo avrebbero chiarito tutto.

Lei non si è fatta niente, una volta presi i rilievi può tornare a casa, la giustizia farà il suo corso. Nel frattempo è arrivato un giornalista che gira qualche video e fa qualche foto alla scena, domani troverà la sua auto sul giornale. Eppure è stato lui ad allungare la gamba…

Si sente il rumore di un camioncino dei netturbini in lontananza, lei apre gli occhi, il cuore batte ancora all’impazzata…era solo un brutto sogno.

🌀

Quando il paraurti anteriori era esattamente parallelo alla gamba del ragazzo più all’esterno del gruppo, quest’ultimo ha sporto la gamba come per voler far passare il piede sotto la ruota.

In quel momento, l’amico di mezzo lo ha afferrato e con un colpo deciso lo ha tirato verso di se.

Lei se n’è accorta e si era già spostata verso il centro della carreggiata, senza esagerare per paura che d’un tratto dalla curva potesse sopraggiungere un auto dalla parte opposta.

Per un secondo una porta girevole ha girato così forte nel suo cervello che le sue azioni si sono congelate seppur l’auto continuava leggera la sua corsa.

Avrebbe voluto suonare il clacson, ma era tardi e i ragazzi erano ormai dietro di lei. Avrebbe voluto fare un freno a mano e tornare indietro per prenderli a parole: tre contro uno? Non un’idea eccellente. Così, semplicemente, la stanchezza ha preso il sopravvento e ha deciso che in quel momento la parte di colui che aveva riportato l’ordine era stato il ragazzo di mezzo che aveva capito il rischio e salvato l’amico da un atto stupido che avrebbe potuto mettere in discussione tutta la vita di una persona che stava solo tornando a casa dopo un giorno di lavoro.

Per fortuna si era svegliata da quel brutto sogno.

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