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Un lunedì rilassante

beauty routine

Lo scorso lunedì è stato un lunedì più rilassante del solito. Qualche giorno prima mi ero iscritta ad una Masterclass, tramite il profilo Instagram di Plentiness, per la presentazione di un trattamento viso di Odacitè. Per chi non lo conosce Plentiness è un sito delle meraviglie che raccoglie prodotti beauty e non, tutti rigorosamente biologici e sostenibili. L’appuntamento era alle 17:00.

La sensazione di perdizione quando clicchi su un link di Zoom penso sia condivisa da molti. La finestra che si apre e ti informa che – Sarai presto accettata nella call – fa si che smetti di fare tutto quello che facevi perché – vai a capire quando si attiverà la cam – e quando succede, devi attivare audio e video e pensi che nel mentre potevi anche andare a prendere un bicchier d’acqua, ma ormai va cosi.

Jasmine ci ha salutate dal suo terrazzo con melodia di uccellini inclusa e pian piano siamo entrate tutte in video. Plentiness aveva inviato ad ognuna delle partecipanti un kit con il quale avremmo portato a termine il trattamento viso, seguendo passo a passo le istruzioni di Jasmine, appunto.

Passato l’imbarazzo iniziale, sono stati presentati i prodotti della box ricevuta, ricchi in vitamine, minerali e antiossidanti che garantiscono un effetto luminoso assicurato. Un’attenzione particolare poi alla gestualità, il momento di posa della maschera/gommage viso, uber piacevole per la cronaca, può essere utilizzato per fare un auto massaggio al collo e aiutare a drenare le tossine. Mai sottovalutare il potere di un auto-massaggio, mai, soprattutto se il profumo che questi prodotti sprigionano è paradisiaco. 

Nell’ultimo periodo, il sabato mattina, invece della solita routine di pulizia viso, mi piace prendere un po’ di olio di cocco con qualche goccia di olio essenziale di lavanda e fare un mini massaggio al viso. Online si trovano tantissimi tutorial su come farli, ma molto spesso vado a sentimento, lo ammetto.

Lo avevo visto fare a Paola Maugeri nelle sue storie di Instagram tempo fa, in cui invitava a guardarsi con consapevolezza allo specchio, senza ricercarne i difetti. 

Osservarsi tramite i propri standard, non quelli esterni. Ammirare la curva delle sopracciglia e quei solchi lasciati dagli anni dell’adolescenza. Io ad esempio ne ho uno sotto l’angolo esterno dell’occhio sinistro e ogni volta quel piccolo particolare mi colpisce. Perché chiunque lo veda, lo vede a destra mentre su di me è a sinistra. Lo stesso segno che viene visto da due diverse prospettive, c’è chi lo considera un difetto, chi come me un piccolo ricordo.

Questo mi ha fatto ripensare a quante volte ci ostiniamo a voler modificare o nascondere qualcosa di noi, quando magari la persona che abbiamo di fronte la trova persino un piacevole tratto distintivo. Allo stesso tempo ci sono casi in cui quel particolare a noi piace ma non abbiamo il coraggio di mostrarlo perché non conforme a quegli standard in perenne cambiamento. 

Il sabato mattina ho bisogno di quei cinque minuti in più in cui forse mi auto convinco che quel massaggio mi tiri un po’ più su il viso e nel frattempo il profumo di lavanda mi rilassa le spalle. Per un attimo tutto va bene.

Da fuori può sembrare una perdita di tempo, me ne rendo conto, un rituale inutile. Per me però è necessario e questo è tutto ciò che conta.

Dopo un anno in cui gli acquisti per la cura del viso e del corpo sono stati fatti principalmente online, almeno per quanto mi riguarda, avere una guida umana che mostrasse come usare i prodotti è stato veramente piacevole, seppur tramite uno schermo. Ad esempio ho scoperto che vaporizzando un’inebriante acqua spray, l’ Hydra-Repair Treatment Mist, prima del siero-olio è un ottimo modo per far penetrare meglio i suoi principi attivi.

Il rituale era lo stesso per tutte le partecipanti, ma il consiglio è stato quello di ascoltarsi, sentire la propria pelle e da lì capire quali dei prodotti inviati potesse fare al caso nostro o meno. Ad esempio per me l’olio struccante, sebbene lo usi quotidianamente di un altro brand, è risultato troppo ricco, ma ho amato la maschera Bioactive Rose Gommage  – lo avevo già detto? 😉 – e il siero Ac+R insieme alla Hydra-Repair Treatment Mist.

Mi sono ricordata allora di quella lezione di design in cui ci veniva spiegato che Less is more, meno è meglio e ho iniziato a pensare che poteva essere applicato anche alla beauty routine del viso. Per tanto tempo ho stratificato prodotti su prodotti, pensando di avere bisogno di un certo tipo di trattamento quando invece la mia pelle ne richiedeva tutt’altro. Per questo il confronto con una persona esperta è essenziale, come insegna l’Estetista Cinica non esiste la crema anti rughe perché nessuna crema le farà sparire, quello che ci riesce si chiama botox. Se però una crema ci da quel comfort, quella sensazione di velluto, come una ragazza che ha partecipato alla masterclass ha definito la sua pelle a trattamento finito, ecco quello magari è il segno che siamo nella giusta direzione.

Niente potrà sostituire il trattamento fatto da mani esperte e continuerò a regalarmene uno di tanto in tanto. Se un sabato mattina mi dimenticherò del mio rituale, cercherò di recuperare, perché vedere quella faccia da schiaffi felice e profumata mi fa iniziare la giornata in modo diverso e oh, a volte è tutto ciò che serve.

Oggi è il 1° maggio quale occasione migliore per iniziare? 😉 Buona festa dei lavoratori!

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